Il perno della famiglia, non il pilastro.

Il perno della famiglia, non il pilastro.

festa della mamma-riflessioni-editorialeMatteo Gallone Blog Antifragile-1

Riflessioni sulla festa della mamma

Nel corso del tempo, ho iniziato a ritenere totalmente inutile ogni tipologia di ricorrenza che venga festeggiata senza soffermarsi a comprenderne davvero il significato profondo dell’origine, dell’evoluzione e dell’utilità della stessa.

Fosse per me, abolirei ogni tipologia di ricorrenza festiva che la società ci propina annualmente (considerando che la metà di queste è nata a fini promozionali/pubblicitari), ma non per il messaggio che tali ricorrenze riflettono in sé, più che altro lo farei per come noi ci approcciamo al festeggiamento di tali eventi.

O meglio, non dovrebbe esser solo festeggiamento, ma prima di tutto “riflessione”, anzi, “esame di coscienza”.
A questo servono ricorrenze come la festa del lavoro, la festa del papà, il capodanno, la festa della mamma et simili, un momento di distrazione dalla quotidianità ridondante per permettere di soffermarci su qualcosa che dovrebbe esser importante per noi. Poi dopo i festeggiamenti.

D’altronde viviamo in un mondo, una società e una realtà che viaggiano più veloce di quanto noi stessi siamo abituati a fare, i momenti di riflessione sono limitati.

Spesso ci ritroviamo a festeggiare ricorrenze di cui non ne sappiamo nulla riguardo l’origine, semplicemente ci adattiamo a ciò che ci viene tramandato dagli anni dell’adolescenza.

Ricorrenze popolari che hanno radici ben profonde, dovrebbero esser comprese prima di esser festeggiate.

Innanzitutto la ricorrenza del 13 maggio, dovrebbe esser chiamata “festa in ONORE della mamma, della maternità e dell’influenza sociale della madre”. Già così va ad assumere tutt’altra importanza. Una ricorrenza nata per celebrare la mamma non già nella sua veste sociale o biologica ma nel suo forte valore religioso, cristiano anzitutto.

La mamma non è il pilastro sul quale si fonda la famiglia, bensì la raffigurerei come il perno attorno al quale la famiglia stessa ruota. Il pilastro è un elemento di sostegno, il perno è un centro di riferimento di capitale importanza.

Famiglia vuol dire prima di tutto convivenza e condivisione. Nella famiglia si condividono gli attimi fondanti della nostra vita e se ne condividono i momenti.

Spesso la convivenza rende difficile i rapporti interfamigliari, le relazioni prendono una piega naturale nel corso del tempo, i difetti comportamentali di ogni membro della famiglia sono inversamente proporzionali ai pregi della stessa. Ci irritiamo molto di più per un difetto/atteggiamento-negativo piuttosto che per un pregio di una determinata persona.

La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla. I momenti di felicità sono importanti tanto quanto quelli di discussione, la stabilità di un rapporto familiare è determinata dai periodi di instabilità.

Proprio per questo, come dice Papa Francesco: vivere insieme è un’arte, un cammino paziente, bello e affascinante.

La festa della mamma dovrebbe esser uno di quei momenti utili per farci riflettere sul valore intrinseco della convivenza all’interno di un nucleo di persone che condivide gioie, dolori, serenità e turbolenze.

Sia per quel che riguarda la famiglia d’origine, sia per chi ha intrapreso la costruzione di un proprio progetto familiare.

 

Festa della Mamma 13-05-2018

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