Come sfracellarsi aprendo posizioni future sul VIX. Solo per veri autolesionisti!

Come sfracellarsi aprendo posizioni future sul VIX. Solo per veri autolesionisti!

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L’indice della volatilità (il VIX – CBOE Volatily Index) è il protagonista assoluto di queste intense sedute di mercato a partire dalla prima settimana di Febbraio 2018.

L’indice VIX è noto per misurare il rischio di mercato ed è per questo che viene spesso soprannominato come “l’indice della paura”.

Ad inizio Febbraio tale indice è balzato assai bruscamente in concomitanza con la forte correzione della borsa americana, mettendo a segno il più alto aumento giornaliero della sua storia (+115%) ed allo stesso tempo ha raggiungo un livello mai visto dal 2009.
Nel corso degli ultimi anni il VIX è diventato uno strumento speculativo ipercomplesso assai desiderato dagli investitori e pronto ad esplodere come una mina terrestre per la sua elevata sensibilità.
D’altronde si sa, nel mondo della finanza più gli strumenti sono complessi, piu creano hype, più creano danni.

Cosa è successo durante il crollo di inizio Febbraio?

Durante questi ultimi due anni i mercati azionari hanno corso al rialzo, ma il VIX è rimasto silenziosamente incollato sotto quota 10. Per questo non ne abbiamo sentito tanto parlare negli ultimi tempi, meglio non scomodarlo.
Nel silenzio generale, però, gli investitori più acuti stavano creando prodotti strutturati per vendere futures sul VIX, per poi intascare il premio relativo all’apertura di posizioni short sulla volatilità. Non basta, l’acutezza di questi investitori, notando che il VIX ha sempre mantenuto livelli notevolemente bassi e di conseguenza il premio sarebbe stato proporzionalmente compresso, ha fatto sì che si facesse ricorso ad un uso massiccio della leva finanziaria nell’apertura di posizioni corte.

La natura di questi prodotti strutturati non ci ha messo molto a venir fuori, una modesta ondata di vendite sulle piazze azionarie americane è bastata a spingere il VIX a livelli tali da causarne il tracollo. I gestori del prodotto, per andare a coprire le posizioni corte ormai compromesse, hanno dovuto acquistare futures. Questo ha fatto sì che il VIX ha tracciato un’ulteriore rialzo causando una reazione a catena nell’intero giro di vendite allo scoperto di volatilità. Il VIX ha finito la sua corsa al rialzo toccando quota 50.

La volatilità la potremo definire come un vero e proprio “termometro” delle oscillazioni degli indici e degli strumenti finanziari. Più concretamente il VIX può esser definito come un indicatore che misura indirettamente lo stato di paura o di serenità degli operatori sul mercato azionario americano, infatti calcola la volatilità implicità di un paniere di opzioni sull’indice S&P500 con scadenza a 30 giorni.

Perche abbiamo sottolineato “indirettamente”?

VIX Future: Contango e Backwardation

L’indice non è investibile in maniera diretta, quindi, operativamente l’investitore fa riferimento al VIX Future.
Gli ETF e fondi puntano esclusivamente sul VIX future, replicando l’andamento al rialzo o al ribasso; in assenza di volatilità, il future tende a ridurre il suo valore, accelerando la discesa in prossimità della scadenza, per allineare il suo valore all’indice VIX. Al contrario, un alto valore di tale indice viene raggiunto quando si verificano brusche ondate ribassiste sui mercati azionari (tipiche di situazioni di panic selling) e si genera un sentiment di paura.

Quindi è logico affermare che, con i mercati azionari a rialzo negli ultimi anni, chi ha venduto volatilità ha fatto guadagni rilevanti, poichè hanno beneficiato del ribasso del future sul VIX. Gli stessi che hanno guadagnato dal ribasso del VIX, si sono trovati in una posizione di tracollo quando ad inizio Febbraio a Wall Street si è generata una situazione di tensione per i timori inflazionistici, provocando un rialzo del VIX. Successivamente, come già detto prima, il movimento repentino ha spinto i fondi ed ETF che erano investiti al ribasso sulla volatilità a ricoprire le posizioni per colmare i margini. Un effetto domino.

Ma c’è un’altra complicazione che ha reso macchinoso questo processo.

Il future sul VIX riproduce agli occhi dell’investitore una fotografia di une vento distante 15 giorni in avanti rispetto all’indice, ed è proprio questo disallineamento che crea il differenziale tra indice VIX e future.
La quotazione del VIX e del VIX future tendono ad avvicinarsi man mano che ci si avvicina alla scadenza del future stesso, ma seguendo le oscillazioni, durante la vita del future quest’ultimo può avere valori superiori o inferiori rispetto all’indice VIX. Da qui si generano due situazioni determinanti per chi vuole stare dietro all’indice della paura.

  • La situazione definita “contango” è quando in condizioni “normali”, la volatilità implicita è bassa e l’indice VIX ha valori bassi, i future a scadenza più lontana quotano su valori più alti rispetto ai future con scadenza più vicina.
  • La situazione di “backwardation” è quando il future a scadenza più lontana quota a valori inferiori rispetto al future con scadenza più vicina.

Quindi, un picco improvviso di volatilità potrebbe essere una buona opportunità per venderla, MA se i prezzi del future sono già in backwardation (pù bassi dell’indice e c’è tensione sui mercati azionari), la convenienza potrebbe non esserci più.

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Future sul VIX: solo per autolesionisti.

Quindi conviene prendere in considerazione i future sulla volatilità?

Il VIX future è una replica pessima dello strumento principale. E’ di estrema difficoltà nell’adattamento alle situazioni congiunturali di mercato. Può esser estremamente sensibile come anche estremamente lento.
Molti fondi ed ETF che si concentrano sul VIX operano con una leva elevata e sono sotto il controllo di intelligenze artificiali che non si fanno scrupolo nel rispondere repentinamente ai contraccolpi del mercato. Essi sono costretti a comprare Futures sul VIX generando un aumento della domanda e una spinta del prezzo verso l’alto, contemporaneamente, dall’altra parte, si va a vendere Futures sull’indice S&P500, diminuendone la domanda e spingendolo a ribasso.

Le intelligenze artificali che hanno guidato queste operazioni hanno giocato un ruolo di prim’ordine: la situazione di crollo è venuta a crearsi da una serie di notizie estremamente positive per l’economia reale (come l’incremento dei salari) che poi si sono rivelate esser un circolo “algoritmico vizioso” per la finanza internazionale.

In conclusione si può dire che un ottimo modo per procurarsi un “suicidio finanziario” è quello di aprire posizioni future sul VIX indebitandosi a leva.

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